La Shelby GT500 Super Snake del 1967: come una promozione gomme ha dato origine alla più estrema muscle car one-off

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La Ford Shelby Mustang GT500 Super Snake ha ridefinito le prestazioni delle muscle car, vantando un leggendario motore 427 FE e una velocità da record.

L’era delle muscle car si basava su un presupposto semplice e inebriante: prendere un motore enorme, infilarlo in una coupé accessibile e far assaggiare al grande pubblico la vera velocità. A metà degli anni ’60, la “guerra” dei cavalli di Detroit aveva già regalato al mondo leggende come la Pontiac GTO e la Dodge Charger. Ma in un piccolo laboratorio collegato a Ford, Carroll Shelby stava pensando ben oltre l’ordinario. Le sue creazioni non erano solo più veloci della concorrenza esposta in showroom: stavano riscrivendo la fisica di ciò che poteva fare un’auto americana omologata per la strada. Nessun altro dei suoi progetti incarnava quell’ambizione più del mostro unico nel suo genere noto come la Ford Shelby Mustang GT500 Super Snake.

Engine of the 1967 Shelby GT500 Super Snake on display

Shelby si era già fatto un nome trasformando la mite Ford Mustang in una GT350, un “bruto” che sapeva inchiodare in curva con un Windsor V8 da 4,7 litri opportunamente lavorato. Nel 1967 alzò ulteriormente la posta con la GT500, comprimendo un fragoroso Interceptor V8 da 7,0 litri sotto il cofano allungato. Per qualunque altro preparatore, sarebbe stato il punto più alto. Per Shelby, era soltanto l’inizio. Si immaginava una Mustang che non dominasse solo le drag strip, ma che fosse in grado di tenere testa ai prototipi della 24 Ore di Le Mans. Per farlo, serviva un motore nato in pista, non in catena di montaggio.

Side profile of the 1967 Shelby Mustang GT500 Super Snake

L’ cuore scelto fu la leggendaria 427 FE, la stessa unità da corsa che aveva spinto la Ford GT40 alla sua storica tripletta 1-2-3 alla 24 Ore di Le Mans del 1966. Nella GT40, quel motore erogava 485 cavalli e 475 lb-ft di coppia. Nella Super Snake, quei numeri esplosero. Sebbene la documentazione di fabbrica resti sfuggente, più tardi l’asta Mecum indicò la potenza dell’auto con un valore impressionante di 600 cavalli. Non era un’ipotesi ottimistica da banco prova: era una cifra che spiegava perché la Super Snake compisse imprese che sembravano impossibili nel 1967.

La storia d’origine dell’auto è deliziosamente strana. Non nacque da una pura ricerca della velocità, ma da una collaborazione con la Goodyear Tire Company. Goodyear voleva che Shelby promuovesse la sua nuova linea di pneumatici “economy” (economici): gomme a dir poco lontane da quelle che assoceresti a una supercar. Fu organizzata una prova dimostrativa presso la struttura di test di Goodyear, con la Super Snake equipaggiata proprio con quegli pneumatici. Il risultato lasciò tutti senza fiato. L’auto schizzò fino a 170 mph, annientando completamente le previsioni iniziali, che indicavano una velocità massima poco sopra 150 mph.

The original GT40 MKII 427 FE engine nestled inside the Super Snake

Quei pneumatici “economy” erano stretti e completamente inadatti a run da tre cifre, il che rende l’impresa ancora più sorprendente. Gli appassionati hanno a lungo speculato su cosa la Super Snake avrebbe potuto fare su gomme vere da prestazione. Avrebbe potuto superare le 180 mph nel 1967? L’idea sembra quasi ridicola secondo gli standard moderni, eppure è del tutto plausibile per questa strana creatura dell’ingegneria automobilistica. Shelby stesso deve aver saputo di aver creato qualcosa di quasi ingestibile.

Spuntarono piani per una produzione limitata, con un prezzo previsto di 8.000 dollari per auto—più di una Cobra 427. I conti crollarono rapidamente. Anche in un’epoca di spese stravaganti, quella cifra era troppo “a dir poco” eccessiva per la maggior parte degli acquirenti, e Shelby annullò con riluttanza il progetto. Ne fu costruita una sola originale. Oggi non è solo un raro esemplare “da leggenda”, ma la Mustang più costosa di tutta la storia.

White 1967 Shelby GT500 Super Snake side view

Il record d’asta racconta una storia di crescente venerazione. Quando l’unica Super Snake entrò per la prima volta in asta nel 2013, venne venduta a 1,3 milioni di dollari, conquistando subito il titolo di Mustang più preziosa di sempre. Sei anni dopo, nel 2019, tornò e quasi raddoppiò quella cifra, battendosi a 2,2 milioni. Entrambe le vendite infransero record, e ogni volta l’auto sparì di nuovo nelle mani di privati. A partire dal 2026, la sua posizione esatta resta un segreto gelosamente custodito, e nel mondo delle auto da collezione si sussurra che, se ricomparisse, il prezzo potrebbe arrivare ben oltre gli otto zeri.

Mentre la Super Snake era un’unica fantasia, i guidatori affamati di potenza della fine degli anni ’60 non erano del tutto senza alternative. La Chevrolet, acerrima rivale di Ford, aveva una sua risposta quasi illegale: la 1969 Camaro ZL1. General Motors vietava ufficialmente motori superiori a 6,6 litri nelle auto di media cilindrata, ma il sistema Central Office Production Order permetteva ai concessionari di aggirare le regole. Con la “magia” COPO, 69 Camaro uscirono dalla fabbrica equipaggiate con un 427 V8 interamente in alluminio. Chevrolet dichiarò il motore a 430 cavalli—un numero volutamente, e divertitamente, conservativo. Quando i proprietari provarono le loro ZL1 su un banco prova, l’uscita reale superò facilmente i 500 cavalli, rendendola la più potente muscle car da fabbrica che si potesse davvero comprare.

1969 Chevrolet Camaro ZL1 in silver, front three-quarter angle

Sia la Super Snake che la ZL1 hanno piantato semi che continuano a germogliare nel 2026. La denominazione “Camaro ZL1” è rimasta in vita fino al pensionamento della Camaro di sesta generazione qualche anno fa, e preparatori come Hennessey continuano a estrarre potenze terrificanti dalle sue edizioni finali. Nel frattempo, il nome Shelby Super Snake è diventato un elemento fisso nella famiglia Ford ad alte prestazioni. Entra in un concessionario oggi e puoi ordinare una 2026 Shelby GT500 Super Snake con un V8 sovralimentato che supera gli 800 cavalli, completa di aerodinamica e sospensioni moderne, cose che il team del 1967 poteva solo sognare. Anche la F-150 riceve il trattamento Super Snake, trasformando un pick-up in un predatore stradale da 700 e passa cavalli.

Interior of the 1967 Shelby GT500 Super Snake, showing its period race-inspired cockpit

L’originale 1967 GT500 Super Snake resta l’ancora spirituale di tutte queste macchine arrivate dopo. Era un’auto nata da una promozione legata ai pneumatici, alimentata da un motore da Le Mans, così feroce e veloce da spaventare persino i suoi stessi creatori. Dimostrò che la muscle americana poteva superare la drag strip e giocare nel regno dei veri supercar. La sua ombra si estende fino al 2026, ricordandoci che a volte le leggende più grandi sono quelle che non erano destinate a essere ripetute. Un giro, un’auto, e un cartellone da 170 mph per pneumatici economy—solo Carroll Shelby poteva riuscirci.

Con la persistenza del fascino delle classiche muscle car, gli appassionati e i collezionisti tengono costantemente d’occhio le oscillazioni del mercato e i risultati delle aste.

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