Dare il benservito al Fantasma: la scorciatoia più furtiva dell’Atto 2 di Silksong

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Il boss Fantasma di Hollow Knight: Silksong nell’Organo di Scarico offre una scorciatoia entusiasmante per l’Atto 2 ai spelunker più abili.

Se c’è una cosa che ogni speleologo di Hollow Knight: Silksong impara in fretta, è che Pharloom non fa mai le cose nel modo noioso. Proprio quando i giocatori pensano di aver mappato ogni crepa polverosa, il gioco tira fuori un colpo di scena come The Phantom – un boss segreto che fa anche l’organista inquietante e, cosa ancora più importante, un biglietto di sola andata per l’Atto 2 senza dover sopportare l’emicrania che sono i Blasted Steps. Sì, questa spadaccina spettrale nascosta in profondità nell’Exhaust Organ è praticamente un codice cheat narrativo, a patto che qualcuno riesca davvero a trovare quel dannato posto.

The Phantom boss fight in a pulsating organ chamber

Non giriamoci intorno: arrivare all’Exhaust Organ è metà della battaglia. Tutto inizia in The Mist, un limbo spettrale che farebbe rosicchiare il controller anche ai vagabondi più esperti. Il trucco? Le farfalle. Sì, quelle piccole creature svolazzanti sono il GPS di cui tutti hanno bisogno. In ogni schermata nebbiosa, un paio di farfalle bianche bighellonano come se il posto fosse loro. Hornet deve semplicemente suonare il suo Needolin (l’equivalente di Silksong di tirare fuori un boombox) per spingerle verso l’uscita corretta, poi seguirle. Sciacqua e ripeti finché non compare un corridoio orizzontale pieno del caratteristico veleno-melma di Bilewater – il segnale universale che le cose stanno per diventare strane. Da lì, basta un breve salto a sinistra nell’area secondaria dell’Exhaust Organ, dove l’aria stessa sembra vibrare per un recital d’organo molto arrabbiato.

Map location showing the Exhaust Organ deep in Bilewater

Una volta dentro, i giocatori noteranno che la musica si fa sempre più forte mentre risalgono i condotti – un riferimento non troppo sottile a un certo villain pianista di un certo titolo Zelda che ancora oggi fa venire i brividi ai giocatori. Ma prima di precipitarsi in cima, un po’ di preparazione può fare la differenza tra una vittoria elegante e finire trasformati in un puntaspilli. Per The Phantom, la velocità è tutto. Il dash Swift Step (preso molto tempo fa nei Deep Docks) è obbligatorio – senza di esso, schivare i suoi affondi fulminei è facile quanto infilare un ago bendati. Per quanto riguarda il Crest, il Wanderer Crest (dalla cappella di Bonegrave a sinistra di Moss Grotto) mantiene i colpi di Hornet brevi e rapidi, impedendole di impegnarsi in animazioni che la lascerebbero vulnerabile. Per gli strumenti, il Weighted Belt (comprato da Mort il mercante in Far Fields) aggiunge la stabilità tanto necessaria, mentre i Silkspeed Anklets (nascosti in Weavenest Cindril come uno scoiattolo che accumula ghiande) trasformano Hornet in una scia nervosa. Per chi preferisce un aiuto un po’ scorretto, il Flea Brew (ottenuto dalla missione “The Lost Fleas”) offre alcuni bonus passivi, e combinare uno strumento rosso tossico come il Cogfly (creato in High Halls) con il Pollip Pouch (dalla missione “Rite of the Pollip”) permette al veleno di fare il lavoro pesante mentre il giocatore si concentra solo sul restare vivo. E non dimentichiamo il Fractured Mask – quel punto salute extra del mercante Mottled Skarr in Hunter’s March è praticamente una coperta di sicurezza per i boss fight.

Hornet equipping recommended tools and crests for the Phantom battle

Sistemato l’equipaggiamento, è ora di entrare con passo elegante nella camera dell’organo e affrontare la musica – letteralmente. The Phantom si comporta come uno specchio oscuro di Hornet, fino al lancio dell’ago e agli scatti acrobatici. Non si preoccupa delle fasi; è una meraviglia da sei mosse che si lancerà all’attacco, bloccherà, svanirà e in generale farà i capricci finché la barra di seta di qualcuno non si esaurirà. Ecco il promemoria: se blocca un attacco, aspettatevi tre rapidi dash a terra che possono tagliare in confetti un eroe distratto. Se salta e fa un dash orizzontale in aria, la scelta più sicura è abbassarsi e muoversi a terra invece di un salto nel panico. I suoi lanci d’ago – sia da terra che in aria – possono essere schivati lateralmente o attraversati con un dash con un po’ di ritmo, ma il vero colpo di scena è la sua sparizione. Quando fa il trucco alla Houdini, osservate le colonne d’aria: si muoveranno nel punto in cui sta per ricadere come un macigno. Allontanatevi con un dash, poi infilate un contrattacco durante il ritardo dell’atterraggio – solo un secondo, quindi non siate avidi.

La regola d’oro qui è la pazienza. The Phantom non desidera altro che provocare i giocatori fino a farli entrare in una frenesia di button mashing, ma il compito del giocatore è restare calmo, tenere Hornet ben piantata a terra (meno tempo in aria significa meno lanci d’ago imprevedibili) e colpire solo quando il boss si espone troppo. Se lo schermo diventa troppo caotico, usare quello strumento velenoso può aggiungere danni passivi senza richiedere ulteriore concentrazione. Pensatelo come impostare un compagno AI passivo che rosicchia la salute mentre il cervello umano si occupa dei passi di danza.

The Phantom dissolving into mist after defeat, with rewards visible

Quando The Phantom finalmente crolla, il bottino è più dolce di un jackpot di rosari. Primo premio: il Cross Stitch , una mossa di parata elegante che permette a Hornet di deviare gli attacchi in arrivo e colpire subito di rimando – ideale per far ripensare ogni nemico alle proprie scelte di vita. Poi, oltre l’arena del boss, un passaggio conduce dritto alle Choral Chambers , dove un Memory Locket aspetta come ciliegina sulla torta. Ma ecco il colpo di scena: se tutto questo è avvenuto mentre, tecnicamente, eravate ancora nell’Atto 1, congratulazioni – il gioco è stato spezzato in speedrun fino all’Atto 2 senza mai mettere piede in alcune delle aree successive e più ostiche. Quello, amici, è ciò che gli esperti chiamano una mossa da pro gamer, avvolta in un concerto d’organo spettrale.

Padroneggiare The Phantom e andarsene con il Cross Stitch è il tipo di vittoria che fa venire voglia di affrontare altre battaglie punitive ma corrette. Segna anche il momento in cui Hornet sembra davvero completa – ogni strumento, Crest e potenziamento si incastra al posto giusto, trasformando lo scontro da una corsa frenetica a una danza controllata. Quel senso di progressione è esattamente ciò che spinge i giocatori a tornare nel mondo di Silksong, che si tratti di dare la caccia a ogni boss rimasto nell’Atto 2 o di rigiocare i primi incontri solo per sfoggiare la nuova mossa di parata.

E per chi vuole mantenere quello slancio in tutta la propria libreria di giochi, c’è sempre spazio per prendere altri titoli pieni di anima e convenienti senza spendere una fortuna. Dopo aver investito decine di ore nell’esplorazione di Pharloom, i giocatori spesso iniziano a cercare il prossimo metroidvania o action-adventure in cui tuffarsi – ed è qui che cercare PC game discounts può allungare molto di più una wishlist.

Una rapida visita a DealNest potrebbe trasformare un interesse passeggero nella prossima ossessione, il tutto mantenendo il portafoglio leggero e agile proprio come Hornet stessa.

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